domenica, 24 febbraio 2008

 

Avvenire, quotidiano della Cei, continua la sua personalissima campagna elettorale.

Anche oggi il quotidiano diretto da Dino Boffo, si pronuncia sulle azioni del Partito Democratico, criticando, con un editoriale di Francesco D’Agostino, il patto stipulato con i radicali e la candidatura di Sandro Veronesi, disquisendo della loro antoropologia.

Alle pagine sempre più faziose di un giornale che dovrebbe essere tutt’altro, scelgo la riflessione di Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, pubblicata oggi sulle pagine de La Stampa: I cristiani e la politica, l’utopia di un  partito afono.

Una proposta certamente più faticosa, dell’utilizzare un quotidiano, i media o dell’organizzare manifestazioni di piazza, perchè basata sull’idea che semplici cristiani e pastori - quindi chiesa -  possano confrontarsi, riflettere, dibattere sui differenti temi che emergono nella società e sui quali diventa prima o poi necessario un intervento legislativo da parte dello stato.

Confrontarsi, riflettere, dibattere… nella chiesa, oggi, è possibile?

dal blog di Domenico Raimondi

postato da: diogneto alle ore 21:04 | Permalink | commenti (3)
Commenti
#1   24 Febbraio 2008 - 21:34
 
è una buona domanda, cui non so dare una risposta.. ho perso un po' i contatti..
un saluto!
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#2   24 Febbraio 2008 - 23:22
 
La scelta del PD di allearsi con i radicali è stata una decisione sbagliata. Anziché gettare acqua sul fuoco si è preferito buttarci della benzina...
Tutto questo crea imbarazzo per noi che rivendichiamo il diritto di essere contemporaneamente cattolici e di sinistra.
Io personalmente non sono un fondamentalista intollerante come purtroppo lo sono molti delle gerachie ecclesiastiche odierne... Non lo sono ma pretendo che nel partito democratico, a cui ho dedicato molto tempo prima che nascesse vengano rispettate le diversità in un clima diverso dall'attuale.
Candidare personaggi discutibili di un partito che nega sistematicamente il confronto e si distingue per le provocazioni, per l'estremismo, per l'anticlericalismo più bieco come quello radicale è un clamoroso autogol di cui i farisei del centrodestra non mancheranno di approfittare.
Mestamente ti invio il mio saluto democratico.

Ale
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#3   27 Febbraio 2008 - 00:57
 
Concordo pienamente (tranne l'ormai leggenda metropolitana di una gerarchia fondamentalista e intollerante, dura da far capire che è solo una strumentalizzazione mediatica e politica) con alebnn, pur non votando PD e sinistre varie.
Si è possibile nella chiesa confrontarsi, riflettere, dibattere… basta volerlo.
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Commenti

categoria:politica, chiesa
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